
Aridità
Vorrei avere un cuore grande, ma so che il mio sarà solo e sempre un desiderio. Pigrizia e benessere gli prosciugano poco a poco quel liquido vitale di energia. L’indifferenza non se ne cura. Le paure gli fanno il peggior danno e poi c’è il dolore che lo corrode lentamente e gli increspa - nel passare incerto del tempo - la sua morbidezza. Ma ogni sera spero non diventi così arido da rendersi inospitale, come fango che rimpiange la volta che fu terra fertile. Così ogni giorno cerco lacrime di gioia per nutrimento e coinvolgo in questo mio turbamento chi mi sta vicino, ben cosciente che da solo non avrei speranze.
Da quello che ho letto in questi giorni mi sembra che il tuo cuore sia GraNdE. Sorridi Massimo, i sorrisi aiutano a vivere meglio. Avrai presto ciò che desideri con così tanto ardore. Un abbraccio
come nel grinch…il cuore saprà crescere..
p.s.abbraccio da misty
Leggere le tue parole, grandi, piccole, forti, scure, chiare, è stato come leggere me stessa.
Cerco ancora, ogni giorno, annaspando, di coltivare l’arido del mio cuore ed ogni giorno è una sconfitta. Basta un nulla, un sorriso, un ricordo e l’acqua cade copiosa sul terreno del mio cuore rendendolo molle, gonfio come il terriccio di montagna su cui cresce il muschio.
Ritenterò.
uhm… a volte le coincidenze… mi accorgo ora, mentre sto per inviare il messaggio al tuo blog che la parola da digitare nel box, che appare nell’immagine quando si deve inserire il commento, è “creta”…
Grazie a te per esserti fermato…torna quando vuoi, mi fa davvero piacere.
Che dire…a me sembra che chi si mette in gioco, anche se non è facile,anzi,soprattutto perchè non è per niente facile, non è inaridito…anzi…