
Panorama dai dintorni del Rifugio Rosetta Pedrotti
Quello che segue è la trascrizione di uno scritto trovato appeso all’interno del bivacco Minazio, piccolo ed accogliente ristoro non gestito, arrampicato su di un ripido versante delle Pale di San Martino, rude riparo per escursionisti “duri a soffrire“, che la sera di un ferragosto rifiutarono i soliti festeggiamenti, giù, in pianura…
Lasciati a valle, nelle basse piane, i fuochi artificiali, trionfi e miti alteri, divertimenti alieni, qui nella nebbia fitta musica di vere pecore!
Musica di terra, è l’aria che ce la porta… orecchie come antiche caverne predisposte al magico ascolto del silenzio.
Grazie montagna, grazie Minazio. Grazie perché restando impariamo il silenzio, il peso sonoro unico di ogni gesto minimo. Grazie per il lume di candela: ci avvicina alle pagine chiare e ai volti arrossati di chi siede intorno. Grazie per il chiaro di luna e le stelle di ieri sera. Grazie per la parsimonia e lo sforzo necessario, per l’acqua preziosa appena sgorgata, per il cibo portato sulle spalle che ci sostiene e ci appaga.
15 Agosto 2002
grazie…
)
PS: scappo al lavoro..
Preferisco di gran lunga il fondo del mare e la montagna, tanto, tanto tempo fa, era un fondale, perciò mi affascinano le conchiglie fossili. Esseri la cui morte è diventata roccia.
sai perchè ieri ti scrissi solo grazie?
perchè bastava;o)
e poi m’era venuto inmente san francesco..che io adoro e ringraziava la natura…
e qui si deve ringraziare la sensibilità di chi appunto ringraziava..
ciao bella gioia*