
Gnocchi stesi in preparazione
Questa ricetta è una delle cose più buone che riesco a preparare in autunno quando trovo le zucche più dolci.
Ingredienti:
Kg. 2 di zucca cotta e passata;
n° 4 uova intere;
gr. 200 di formaggio grana grattugiato (ma a volte anche meno se vi stufate a grattugiare)
gr. 200 di marmellata di mele cotogne (ma va bene anche quella di mele normali, ma non usate quella di pesche, perché è troppo acida, piuttosto lessatevi due mele e morta là),
gr. 600 di farina 00 (questa quantità è variabile e dipende molto dalla consistenza della zucca, intanto preparatevi questa dose),
3 pizziconi di sale,
3 giri d’olio extravergine d’oliva.
Raccomandazioni:
Visto che cucinare in casa costa tempo e fatica, consiglio vivamente di utilizzare ingredienti di ottima qualità: la migliore zucca, le uova più fresche e biologiche, il formaggio più buono. La marmellata deve essere quella “rubata” alla mamma, alla zia, alla nonna… purché sia fatta in casa… e l’olio deve essere di quello “fruttato” ricco di profumo. Ok? E non barate!
Preparare la zucca:
Cucinate in forno la zucca tagliata a pezzi molto grossi, senza semi. 150° per 45 minuti dovrebbero bastare. Dopodiché passatela col passaverdure, in modo da avere una purea omogenea. Se ne ottenete di meno… beh, non importa… non la devo mangiare io… ;^) ma se ne fate di più, la parte eccedente mettetevela via per un buon risotto. Ah no?
Preparare l’impasto:
Amalgamate il tutto prima senza la farina, mescolando bene, anche a caso. L’importante che rimanga tutto nella terrina e non finisca addosso a qualcosa di pulito e delicato… Alla fine aggiungete la maggior parte della farina, ma lasciatene fuori un po’ perché dovrete fare prima una…
Prova generale:
Con due cucchiai fate uno gnocco “prototipo” che verrà sacrificato in abbondante acqua bollente e salata. Quando tornerà su dal giro in apnea… bisogna che troviate un assaggiatore giusto. Io ho girato dappertutto, ma non ho mai trovato qualcuno veramente disponibile a venire a casa mia all’occorrenza. Pazienza. Assaggiatevelo voi… Se risulta troppo morbido e si squaglia in acqua, probabilmente manca un po’ di farina (magari è esattamente quella che avete lasciato da parte poco prima). Se – invece – lo gnocco sarà troppo duro e gommoso, allora avrete messo troppa farina e li avrete rovinati un po’… ma portate pazienza perché non potrete più tornare indietro. Fatevene una ragione.
Lavoro a catena:
Per motivi miei, se faccio gli gnocchi cerco di metterne via in congelatore il più possibile per avere più pasti pronti a disposizione. A tal fine predispongo gli gnocchi su vassoi su cui ho steso un po’ di carta da forno. Questi vassoi andranno direttamente in congelatore. Dopo 24 ore, quando gli gnocchi saranno duri, li raccoglierete in sacchetti per una migliore gestione degli spazi.
Cottura finale:
A meno che non vogliate cucinarli subito e quindi formare gli gnocchi coi cucchiai sopra la pentola d’acqua bollente, tirerete fuori dal congelatore un numero contato di gnocchi precedentemente congelati per buttarli direttamente in pentola e li raccoglierete delicatamente quando ritornano su dall’apnea…
Come Servire a tavola:
Vi consiglio vivamente di affogarli nel burro, anzi, vanno affogati nel burro, sennò vi rovinate tutto. Personalmente stempero 50% di burro con 50% di olio extravergine d’oliva e alcune foglioline di salvia fresca. Il tutto va servito sotto una pioggia battente di scaglie di grana… ascoltatemi e non ve ne pentirete…
mi piace come racconti le ricette!
caspita la marmellata negli gnocchi non la sapevo proprio!
burro e salvia è la morte degli gnocchi!!
questi gnocchi (da provare) si mangiano con gli occhi…gnam!
sei un mito. dai, facciamo un programma di ricette. con te ai fornelli che racconti in questo modo così chiaro, disinvolto e simpatico, sarebbe il programma di cucina più interessante del mondo. e poi sei fotogenico, scommetto che sei anche telegenico. grande massimo!
ciao Massimo, ora mi spiego perchè in estate,
conosco solo donne con la zucca vuota…
Perchè quelle dolci si trovano in autunno,
mah sono proprio uno gnocco…
Ps.ottima ricetta
ma… che zucca usi. qlla rotonda un po a spicchi o quella tipo salame schiacciato al centro con la buccia ruvida ?
la seconda perke contiene meno acqua
bon apetit
v
Per Violacolor: già, uso quella tipo salame schiacciato al centro, mi sembra migliore. La trovo anche con la buccia quasi liscia. Ciau!
Ciao Massi…
ho salvato la ricetta nel pc….la devo provare….uffi però sarà che è l’ora ma mi è venuta una fame pazzesca,un bacio.
come mi risposero un dì:
-ciao cara t’è piaciuta la mia crostata di marmellata!-
-certo, moltissimo!-
-se vuoi ti porterò la ricetta-
-grazie- rispose -ma viene così buona a te che aspetto volentieri che me la riporti- sgrunt! ;o/
io ci rimasi di cavolo..ma sinceramente…a te posso dire: un sacchettino in più per me già pronto non c’è? ;oDDDDDDD
baciiiiiiiiiiiiiii gnocchetto*
io adoro la zucca..
domani ripasso con calma da studio e mi stampo la tua ricettina!
chissà..magari il prossimo pranzo a villa raffy..
sorrisi
raffabella
Non ci sono parole per esprimere la bontà di tale piatto, soprattutto se accompagnato da un’ottima compagnia…
Provare per credere