
Ninfea
Vivo giornate assorte in meditazione, ultime dell’anno ormai in chiusura. Trascorro ore riflesse sul mio volto distratto, negli spostamenti minimi tra una tavolata imbandita ed un’altra. Sostengo momenti di sintesi e resoconti, intercalati tra un pranzo ed una cena, di parenti o amici. Respiro palpabili senzazioni del tempo che scorre, che in questi attimi di chiusura più di altri evocano la mia presenza/assenza sulla faccia della Terra. Appaio come un fiore in lento spostamento, che presto sfiorirà, ma che poteva fare di più e meglio. Nonostante questa briciola di malinconia, respiro profumi di serenità che permea l’atmosfera tra il mio cuore e quello di chi mi sta vicino. E resto profondamente grato per un altro anno di grazia senza dolori, malattie, lacerazioni, morte. So che presto tornerà l’ironia a risplendere ed a scaldare il mio essere, come un sole di primo mattino.
l’oroscopo del tuo 2008 sul mio blog!
Sono passata spesso di qua, senza lasciare commenti… e queste tue parole oggi, messe quasi a caso sulla carta, lasciano senza fiato me… Bello questo bilancio!
Buon Anno
L’anno prossimo prometti di modificare l ego
.)
ciau
Per ungaretti: scherzi!? Certe cose non le prometterò mai! L’ego fa parte del pacchetto all-inclusive! ;^) E poi non è mica così tanto malvagio… sa ascoltare e portare rispetto. Lascio agli altri l’ardua scelta… ;^)
porcamiseriaccia
ciau
Credo sia proprio questo lo spirito giusto con cui concludere un ciclo ed iniziare un nuovo anno: la gratitudine per la fortuna di non conoscere ancora malattie, lacerazioni e morte… oppure, x chi purtroppo le ha toccate con mano, la speranza che forse sarà un anno migliore.
AUGURI!
PS: grazie x il tuo supporto tecnico!
Quei giorni ,quelli nei quali risplenderà nuovamente il tuo sole,spero arriveranno presto…per restare…a lungo sul viso e sul cuore.Buon Anno!;-)
Massimo, a natale mi hanno regalato un libro che mi ha fatto pensare a te! E’ un libro fatto quasi interamente di fotografie. Fotografie di bambini, con i musi sporchi di terra,con le mani e i piedi scalzi sporchi di fango. Sono bellissime, gli occhi di quei bimbi ti catturano e non ti lasciano! Ora non ricordo il titolo, ma se ti interessa te lo scriverò!Strano il mondo dei blog, che ti fa pensare ad uno sconosciuto anche in un giorno di festa. Le tue bellissime foto, non sono da meno, rispetto a quelle inserite nel libro! Riguardo al tono malinconico del tuo post,all’auspicio di un nuovo anno senza lacerazioni, o malattia, o morte, o dolori…mi vien da pensare che qualcuno muove i nostri fili, e ci conduce sovente dove non vorremmo. Scriverò anche io un post, dicendo un solo GRAZIE per quest’anno che sta finendo! Un sorriso a te…
mi alzo e sorrido…
mi alzo e scrivo che è meglio essere positivi..
mi alzo e mi tocca andare a sostituire una collega..
mi alzo e leggo che il papà di amici non ce l’ha fatta contro la malattia…
mi alzo..e …penso a lei..
mi alzo e penso..a Natale..
forse siamo sulla stessa lunghezza d’onda…