
Paesaggio contadino in Valsana in una giornata uggiosa
Ieri mi sono immerso nella parte più isolata della Valsana. In questo sperduto angolo della gioiosa e deturpata Marca Trevigiana, mi è sembrato di essere tornato indietro di cinquant’anni, tra viti e case di contadini, tra avanzi di potature di stagione e ruderi pregni di vita di campagna. Infreddolito e bagnato, ho fatto appena due passi tra l’erba zuppa di fango sotto una fastidiosa pioggerella gelida e malaticcia che penetrava nelle ossa piano piano e lì vi rimaneva a deteriorar dolori e spirito.
Ma presto son rientrato all’imbandito pranzo parentale non ancora sazio di scaldarmi al calore casalingo, ed al tepore di quattro chiacchiere ho trovato ancora un po’ di quiete.
Ma che colore ha una giornata uggiosa
ma che sapore ha una vita mal spesa
Sogno di abbracciare un amico vero
che non voglia vendicarsi su di me di un suo momento amaro
e gente giusta che rifiuti d’esser preda
di facili entusiasmi e ideologie alla moda
Ma che colore ha una giornata uggiosa
ma che sapore ha una vita mal spesa
Sogno il mio paese infine dignitoso
e un fiume con i pesci vivi a un’ora dalla casa…”
Questo era Battisti..e sopra ci sei tu!
Oltre la giornata uggiosa cmq e sempre
l’abbraccio di un amico..il nostro paesello dignitoso..
e il caldo tepore della nostra casa!!
Questo è importante!!
leggo qui sotto: MANI!
..sono quelle che ci servono per comunicare, per abbracciare..per stringere..sempreeeeeeeeeeee!!
bacio e b.giornata*
buona giornata NON uggiosa
.)
ciau
v
nn hai fatto clic sul link ke ho messo nel post ??
era giornalista poeta e critico d arte apprezzato .
ciau v
Allora massimo.. troppa carne sul fuoco! Leggo sulla colonna che l’ultimo film che ti ha fatto piangere è l’amore ai tempi del colera. A me non ha fatto piangere, ma mi ha pervaso un’emozione forte, una eccitazione delicata e profonda nel contempo. Bello davvero, anche per la splendida interpretazione della mia omonima. Giovanna Mezzogiorno è meravigliosamente drammatica, la amo da pazzi, in tutte le sue interpretazioni..e qui mi fermo..altrimenti non la finisco più! Quel film, comunque, non aveva bisogno delle parole, bastavano quei visi…a rendere un dramma e una poesia che tocca il cuore!
Riguardo al tuo post, ho provato le stesse cose sabato scorso. Sono andata a Sassari, e mia zia e i miei parenti mi hanno riempito di cibo e d’affetto, alimentando con queste cose e con tanta legna che ardeva nel camino, l’amore che provo per loro, e il mio senso d’appartenenza a questi luoghi e a queste persone,…i luoghi dell’anima
Passa solo un attimo da me, anche se non leggi il post, che è lungo, guarda le foto che ho pubblicato e che ho fotografato a mia volta dal libro di cui ti accennai…Ho scelto quelle..guardale..
Massimo..dal momento in cui ci poniamo il problema, forse un passo in più lo abbiamo fatto! Il dubbio che ci avvelena non ci rende migliori, ma sicuramente ci è da pungolo, e ci suggerisce che siamo sempre in tempo per fare…per amare…anche e soprattutto chi non ci chiede nulla
Per Giovanna: anch’io amo da pazzi Giovanna Mezzogiorno! Mi sono innamorato di lei soprattutto col film “La Finestra di fronte” dopo che mi ero accorto di lei con “L’Ultimo bacio”… ha un fascino incredibile, per me… mah! chissà perché!
Io adoro la pioggia…mi piace quell’odore di fango che entra nelle narici…strano no?…tutti odiano la pioggia e io invece la adoro.Un bacio caro Massì
Arde è la parola che mi accetta nel post ed è più che giusta per condividere le sensazioni che hai descritto…
Buona giornata;-)
Mi aspettavo un blog proprio così….io st leggendo Erri De Luca…il contrario di uno…lo consiglio!
Baci, si