
Statua lignea incontrata su un sentiero alpino
Mi piacerebbe capire se sono già impazzito o ancora ho qualche speranza per rinsavire. Vorrei sapere in tutta la loro disarmante sincerità cosa pensano altri blogger sulla morte nel suo aspetto più fisico e doloroso e sull’uso che ne ha fatto la religione! Pur essendo – io - una persona che conosce, vive ed ama nei valori umani, soffro di un periodo di forte contrasto interiore con la mia religione, quella cristiana. Penso spesso che la religione si sia appropriata dei valori umani e li usi come forma di controllo del popolo, come fosse un oppio, una semplice droga calmieratrice, una consolazione ed un aiuto, uno strumento di sottomissione, subdolo, che funziona da millenni. Perché? Per via della morte! Il pensiero della propria morte o la perdita di un proprio caro sono eventi troppo violenti e dolorosi da superare nella solitudine del proprio cuore. Fanno impazzire. Detta in altre parole la morte è un evento al di fuori dalla nostra portata, si basa su qualcosa che non possiamo comprendere, nè capire, nè accettare. E’ naturale quindi affidarne le relative sofferenze e responsabilità a qualcuno, Dio, che tuttavia sta ancora al di fuori della nostra capacità di comprendere. Neanche che ci mettiamo a discutere. Dobbiamo aver fede. Meglio non pensarci, accettare di buon cuore la volontà divina e vivere sereni.
Una “inculata pazzesca“, scusate il termine.
Parlare di religione in uno spazio così limitato non me la sento perchè sarebbe riduttivo e causa di molti fraintendimenti, temo.
Quello che mi preme sottolineare,invece, è che prima di avvicinarci ad un’interpretazione religiosa della morte ( e della vita), forse dovremmo guardare intorno a noi e prendere atto che la morte è un fatto naturale, un altro aspetto della vita…che ci piaccia o meno, a partire da questo stesso universo per finire alla più piccola piantina tutto ha un inizio, una durata e una fine (forse anche una nuova rinascita)…e noi non ne siamo esclusi (nonostante la coscienza del dolore e dello sgomento che proviamo) perchè queste sono le regole, le leggi fisiche dell’universo in cui viviamo… forse tutto si trasforma e niente si distrugge…ma qui si apre la porta all’interpretazione religiosa….e io mi fermo.
ciao
capisco tuo pensiero. io per vicissitudini varie porto la morte e la vita dentro di me e so ke ambedue mi accompagnano e non ho paura di morire… semmai nn vorrei soffrire.
ke poi la religione sia un’ancora di salvezza per affrontare momenti ke ci sembrano insormontabili è altrettanto vero.
cosi come è vero ke è un potere. ma nn vorrei parlare di questo.
la vita e la morte sono in un certo senso la stessa mjedaglia.
il dopo è altrettanto argomento scivoloso che nn si puo fare qui .
tra amici capita spesso di dire… ma ke kzt è la vita…
e qsto è un altro aspetto della medaglia – .)
abbraccio ..posso ? – .)
buona giornata
v
Credo sia importante evitare di confondere la RELIGIONE dall’ISTITUZIONE religiosa. Quest’ultima ha agito, e agisce, in base ad interessi che spesso risultano essere indipendenti rispetto alla religione.
La religione, invece, è sempre esistita; in qualunque angolo del mondo l’uomo (e non parlo di istituzioni) ha sempre avuto l’esigenza di confrontarsi con il trascendente. Non so se questo accada perchè, in fondo, in ogni essere umano conviva un nucleo di divinità, o se nasca, invece, da una fisiologica necessità di trovare conforto all’idea di una inevitabile morte.
Concordo con Sitora: difficile parlare di religione in uno spazio così limitato…
OFF TOPIC
ma uf nn si apre l url ke mi hai dato
riprovaci tu x capire se si tratta di mia conness o di altro. grz scussss
ciau
v
Non è facile parlare di morte e di religione. Troppo intimo e personale. Posso però dire di avere paura della morte così come della sofferenza che la accompagna. In tanti, dinnanzi ad un destino ineluttabile, ci rivolgiamo al Signore, o comunque ad una entità superiore in grado di operare miracoli, di salvare la vita di chi amiamo. Lo feci anche io, io che non pregavo mai, imparai a farlo. Ma venne anche il momento nel quale mi arrabbiai contro quel Dio che nei lunghi anni della malattia, di un mio caro, nonostante avesse predicato ? bussate e vi sarà aperto,chiedete e vi sarà dato ?? non mi aveva aperto la sua porta . Chi di noi non ha provato sulla propria pelle, la tragedia del lutto,il dolore , la rabbia sorda, profonda? contro un destino ingrato che a molti toglie in misura troppo impari rispetto a ciò che ha dato ! Da allora, nei lutti successivi, cerco con tutte le mie forze di vedere nella morte un nuovo richiamo alla vita, cerco di fissare nella mia mente un’immagine dolcissima e rasserenante della vita dopo la morte e allora recito in silenzio:Il Signore è il mio pastore ?. su pascoli erbosi mi fa riposare? ad acque tranquille mi conduce ? ” Mi è comunque rimasto dentro, un bisogno:quando sto male dentro, quando mi trovo al cospetto della malattia, di gente che sta male, prendo il rosario, prego, e dopo, mi sembra di aver meno paura.
Ti rispondo trascrivendo un brano da “conversazione con Dio”:
avete creato una società nella quale non è affatto accettabile voler morire,non è affatto accettabile essere veramentea proprio agio con la morte.Dato che non volete morire,non riuscite a immaginare che qualcuno desideri morire,non importa quali siano le circostanze e le sue condizioni,ecc.
come dici tu nel post la chiesa ne ha fatta un arma della morte ,per questo non ci deve far paura,se vuoi ti consiglio di leggere Conversazione con Dio di Donald Walsch,un pò scioccante ma di valido aiuto
un saluto
Sulla fede e come si crede in Dio,dipende anche il superamento o meno del dolore della morte. Con Dio non ho nessun problema,con la chiesa cattolica e prelati molti….. da sempre hanno creato dissidi e fatto morti in nome Suo e dietro al quale spesso si nascondono…..troppe volte sono qualcosa di quanto più distante da Dio ci sia.
Sofferenza e morte sono il mio quotidiano vivere, ne ho una visione particolare,ma non certo riesco per questo, a saperla superare bene….
un abbraccio…;-)
notteeeeeee. grz per video_cat
v
io forse dirò un’eresia..chissà…
ma se penso a cosa vedo e sento intorno..mi rendo conto come sia difficile oggi credere nella Chiesa..piuttosto che in Dio!
forse è meglio scindere le due cose…in fondo Chiesa siamo noi che partecipiamo, o che ci proviamo, o che…crediamo..e che sbagliamo..
Morte poi!!
Dov’è o morte la tua vittoria..
Cristo ha vinto la morte..
il terzo giorno..un angelo ha detto che era risorto…
e dopo un pò…si è mostrato..
A noi..se qualche caro ci viene a mancare..non è dato di vederlo il terzo giorno..
o di poterci parlare..
come quando andiamo a trovare qualcuno in carcere…o…
una suora di clausura…
L’altra notte ho sognato la mia cristina..era in un passeggino..si reggeva già da sola..le manine davanti..
c’era un’altra donna che spingeva il carrozzino..mi ha guardata..
fin’ora tutte le volte che l’ho sognata…ho provato solo tanta solitudine dentro…
la religione stavolta mi aiuta solo a non impazzire probabilmente…ma non a colmare al mia solitudine…