Fotografo Ritrattista

Sara
Sara

Sara

Quando medito sulle passioni penso sempre a qualcosa di fugace e di transitorio. Se la passione fosse una curva, sarebbe una parabola rovesciata: prima ti innalza altissimo in un volo di trasporto emotivo, poi ti butta violentemente giù, straccio, al suolo. Se la passione fosse un cibo, sarebbe un gelato che si squaglia (se non lo divori subito). Se fosse un vento, sarebbe una forza che ti scuote. Se fosse donna… beh… sarebbe vita! Ma questo è proprio un altro argomento.

La passione, come l’amore ed altri “ingredienti” della vita, è un “sale“ spesso contenuto negli interessi che coltivo. E’ capitato ad esempio che un giorno di tanti anni fa abbia scoperto quanto fosse buono il tartufo… da quel giorno ho voluto conoscere le specie buone e quelle meno buone, sapere dove crescono in abbondanza, capire chi sono e come vivono i cavatori (coloro che li raccolgono). Ho degustato nei ristoranti. Ho comprato libri, ho navigato in internet. Ho studiato le specie di cani più adatte alla caccia al tartufo… (uno dei migliori è il lagotto romagnolo!! cagnolotto cucciolissimo!!!). Ho sognato anche di acquistarne uno e di diventare un cavatore! Finché, una mattina, paf! Si è spento tutto. Mi sono stufato. Ho chiuso l’argomento e non me ne sono interessato più. La passione era finita improvvisamente. No, non sono pazzo. Dev’essere qualcos’altro!

Così è per innumerevoli interessi che via via mi hanno colto veramente entusiasta per poi lasciarmi spesso stufo e indifferente. Potrei elencarne decine e decine… dai funghi all’apnea, dal cicloturismo al ballo, dalla grafologia agli scacchi, dall’astronomia alla… pittura!

Ciò che voglio dire è che pochissime passioni – alla fine – rimangono sempre nel cuore e si trasformano in sentimenti duraturi, più profondi. Una di queste è la fotografia, che insieme alla passione per la montagna e a quella per l’informatica, mi sono vicine da quando avevo solo sedici anni e mi sono tutt’ora compagni e sostegno di vita. No, non sono pazzo…

Ma se fino a poco tempo fa la fotografia poteva semplicemente essere relegata ad un’attività rilassante negli spazi disimpegnati delle ferie e delle festività, ora si sta allargando e ramificando in alcune specialità. Mi sono così nate nel tempo nuove passioni: a fianco della passione per la fotografia di viaggio (ovviamente limitata), di paesaggio, quella naturalistica sugli animali e quella documentaria di reportage, mi sto ora appassionando alla fotografia di ritratto.

Cogliere i tratti delle persone, raccontarli e farli vedere come io li ho percepiti è una passione tutta particolare che solo pochi mesi fa mi era sconosciuta. Ora sogno di aprire un laboratorio artistico… e di dedicarmi a tempo pieno, di costruirmi una professionalità e di entrare a far parte della storia della fotografia… e qui – potete ora pure dirlo - sono pazzo!

Sarei pazzo se lo facessi sul serio, perché so che una mattina mi sveglierò stranito e mi renderò conto che ancora una volta questa era solo e sempre ancora una semplice passione.

Sara

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