
Via Piai a Serravalle
Ora che le elezioni sono state vinte dalla destra - con un margine anche superiore alle aspettative - ecco che si apre per l’Italia una nuova era: la governabilità, la stessa che fu scaltramente tolta con successo dalla medesima destra con la cosiddetta legge “porcellum” – appena due anni prima - per mettere in difficoltà e screditare il governo di sinistra, che allora veniva dato per vincente.
Recuperata oggi, finalmente, la governabilità – e “schiacciate” le sinistre - nessuno potrà più dare la colpa ai comunisti per tutti i mali italiani (sembra che non ce ne siano più). Ora sarebbe utile, oltre che drammaticamente urgente, concentrarsi e lavorare per risollevare un Paese straziato dai conflitti di interesse, dalle aride lotte politiche, dagli interessi economici della “casta“, dalle lobbi, dalle corporazioni dell’arraffa-arraffa.
Ora bisognerebbe fare del bene per la società. Non ci sono scusanti. Per dovere, per nobiltà e per onestà, ora la destra dovrebbe preoccuparsi dell’Italia, che nel frattempo è rimasta ancora più indietro.
Anche se – temo - questa meravigliosa terra italica sia sempre a rischio, come una ricca tavola imbandita ma incustodita e depredata dai briganti di passaggio.
Sogno un Paese meritocratico, dove cioè ci sia onore e successo al merito (lo dico perché so che non è così!).
ciaoo
al tuo bel post mi disp aggiungere ke nn sono ottimista al 100% e ke certam le cose dovrebbero andare cm dici tu e cm la pensano in molti.
ma il lupo perde il pelo…ma..
ciao
.)
v
ciao Massimo, volevo ringraziarti per aver detto la tua sul mio blog e poi aggiugere, in risposta al tuo post che secondo me stiamo cadendo di nuovo nel tranello, quello di credere che dietro queste vittorie e queste sconfitte, ci siano davvero cambiamenti, il guaio è che ci hanno addormentati, come in un gigantesco matrix, e quelli che aprono gli occhi per il troppo sgomento li richiudono immediatamente.
Io non lo so cosa è giusto fare, so che con questa storia della sinsitra che è finita, stanno mettendo da parte un bagaglio di ideali, movimenti, speranze, desideri che vanno oltre la mera appartenenza politica.
Essere di sinistra, in un certo modo, è per me anche avere un sogno dentro, un sogno di equità, giustizio e pace sociale.
Questo non deve essere messo da parte, se accadrà avremo perso tutti, anche quelli che oggi urlano “evviva è morto il comunismo”.
Ultima cosa, perdonami fuori argomenti, anche io sono un appassionato di foto, se ricapiti dalle mie parti guardati le foto della mostra che ho fatto e dimmi da appassionato cosa ne pensi.
a presto
io dico che..
voto massimo!!!
perchè tu sei un grande!!
Per tutto quello che scrivi ho sostenuto il PD. faremo una opposizione forte e onesta e anche io spero facciano il bene del paese. ciao giancarlo