
Tasti del mio pianoforte
Poi, spente anche le luci della sera, apro la finestra del salotto in disperata ricerca d’un filo d’aria fresca e mi siedo lì vicino, appoggio le mie mani ed accarezzo appena i tasti del mio piano, disposti in attesa, uno a fianco l’altro… li sfioro - più delicato che posso - cercando di carpirnel’essenza, come si fa ascoltando i silenzi all’ombra di una grande quercia a rincorrer l’anima con la fantasia, e indugio sulle vibrazioni di ogni pezzo - come al tatto la mano sulla pelle d’una donna - ritrovando in ognuno quel loro modo proprio di esistere e di dar timbro e tono.
Mi diverto ad accoppiarli e ad inventarnel’armonie, poi a solleticarli in dispettose dissonanze… plasmo tensioni e distensioni al ritmo del mio cuore ed in questo dialogo tutto interiore formo amicizie ed intreccio storie in un mondo di note che forse nulla ha a che fare con quello proprio della musica, piuttosto racconta d’una brezza intorno e di moti del cuore mio… come fosse un monologo pazzo… ma sono leggére note sommesse, a dar unica voce e sfogo ad un poco di malinconia.
vero… ma le note possono anke discretamente essere messaggere di allegria
.)
a presto
v
ti leggo
e un’onda di parole mi sale in gola…
ma ributto giù perchè non avrebbero senso..
forse è la mia anima un tantino stanca e provata a farmi brutti scherzi…
l’onda cambia itinerario si suddivide come pioggia..
e cadono giù…le mie lacrime..
grazie per le tue melodie….