Al Rifugio Casera Bosconero

Foto 1 - la Casera Bosconero
Foto 1 - la Casera Bosconero

Foto 1 - la Casera Bosconero

Cinque minuti prima di arrivare a Forno di Zoldo, carinissimo paesino nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, lascio l’auto nei pressi del Lago di Pontesèi. Zaino in spalla, prendo il sentiero segnato n° 490 e salgo, lentamente, su uno dei versanti della Val De Bosconero, per 600 metri circa, tra le frescure del bosco e la rugiada di primo mattino.

Foto 2 - torrente nel bosco

Foto 2 - torrente nel bosco

Attraversato una buona parte del fitto bosco, ecco che – a quota 1457 metri – mi appare alla vista una ampia radura ed una piccola casèra già pronta ad accogliere anche me, escursionista affamato e stanco. Qui regna la magia del silenzio, il canto degli uccelli, l’incantesimo del tempo che si ferma. Le ragazze del rifugio sono di una rara accoglienza e mi servono un piatto gustosissimo. Ma non è solo fame

Ripara la radura una cintura di vette incredibili, tra cui emerge il Sasso di Bosco Nero, lo Spìz de S.Piero, il Sasso di Toanella.

Foto 3 - lo Spìz de S.Piero

Foto 3 - lo Spìz de S.Piero

Di fronte ma troppo lontano - oltre il Canal De Maè da cui sono partito – lo Spìz di Mezzodì si presenta maestoso ed invalicabile.

 

Foto 4 - lo Spìz di Mezzodì

Foto 4 - lo Spìz di Mezzodì

Accanto a me, amici, che il tempo non rovina.

Marcè

Marcè

5 Responses

  1. Patty* scrive:

    che meraviglia!!!!!!
    la baita la cascata il ghiacciaio le nuvole..
    ehm..e pure l’amico ;o)

    b. inizio di settimana

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