Un Fugace Incontro

Trigone
Trigone

Un giovane trigone (Dasyatis Pastinaca)

Oggi il fondale non mi piace particolarmente… l’ho scelto perché dall’altra parte della penisola del Parco di Kameniak, quella che sul mare aperto dell’Adriatico, sono arrivate in gran numero le meduse, piccole ma ugualmente pericolose. Colpa - mi dicono su in paese a Premantura - della temperatura dell’acqua che quest’anno è stata particolarmente alta. Così ho preferito le acque più calme e protette della baia di Medulin. Ahimè, sono più basse, sabbiose e decisamente meno limpide. Pazienza… tra le meduse di sicuro non ci torno! Giusto il giorno precedente ne avevo fatto uno spiacevole quanto breve incontro. Distratto, mi ero immerso nelle acque un po’ mosse ed infestate, e dopo appena un minuto e due immersioni mi ero reso conto di stare bellamente - e a corpo nudo! – di fronte un muro di decine e decine di quegli animaletti urticanti. Mi diverte ancora ripensare al tempo da record compiuto per raggiungere la riva! Già, perché, se c’è anche una sola di quelle bestiacce in circolazione… io esco! Perché rischiare? Me lo ripeto spesso cercando inutilmente di giustificare la mia “fifa“…

Una delle numerosissime meduse

Una delle numerosissime meduse

Così oggi - dicevo – pratico snorkeling e apnee (e foto!) su una baia riparata. Riesco lo stesso ad emozionarmi per la vegetazione e gli strani animali che popolano il basso fondale a cinque metri sott’acqua. Alcuni vermi a forma di fiore mi affascinano particolarmente! E poi mi fanno compagnia i pesci che sono sempre intorno, ovunque nuoti.

Uno degli spirografi che ho incontrato

Il pennacchio di uno degli spirografi che ho incontrato (Spirographis Spallanzanii)

Rallento i movimenti fino a quasi fermarmi quando vedo – a pochissimi metri – la sabbia alzarsi dal fondo ed un “piccolotrigone decollare lentamente. Con la coda sarà lungo quasi un metro, penso. Lo seguo con lo sguardo e l’obiettivo. Quel lungo aculeo fa impressione, sembra una spada. L’animale mi fa un ampio mezzo giro intorno, giusto il tempo per fare due scatti, poi – per fortuna – prende il largo, mentre lo vedo sparire nel blu.

Primo piano del trigone

Primo piano del giovane trigone (Dasyatis Pastinaca)

Tornato a casa, mi sono ricordato del famoso naturalista australiano Steve Irwin, noto anche come ‘Crocodile Man (La7 trasmetteva i suoi documentari, ricordate?), colpito a morte nel 2006 proprio dall’aculeo di un trigone, che lo ha trafitto al petto all’altezza del cuorecazzo!

“I Trigoni sono pesci simili alle razze, che da esse si differenziano per la lunga coda serpentiforme, priva di pinne ma munita di un potente aculeo velenifero. ll Trigone Comune (Dasyatis Pastinaca) – in particolare – misura fino a 250 cm di lunghezza. Ha dorso bruno, senza spine.” Testo tratto dal libro “Fauna del Mediterraneo“, di Giovanni Nikiforos. Giunti Editore

5 Responses

  1. Violacolor scrive:

    personalm avrei paura di certi incontri in acqua… xro capisco il fascino ke puo produrre
    mi colpisce ancora di piu il fatto ke i mari stanno cambiando e stanno ‘rimescolandosi’
    ciao M
    v

  2. Pat* scrive:

    Hai mai provato a fare il sub negli oceani?
    Un mio amico sub ci va spesso..
    ed è bellissimo ciò che si riesce a vedere nel mondo sommerso..

    bellissime foto..per bellissima descrizione…ciao massi

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