
Poco prima di raggiungere Forcella Palantina
La mia fame di paesaggio mi porta a fatiche non indifferenti, come quella fatta ieri con le ciaspole sulla neve, da Col Indes a Forcella Palantina.
La mia anima ha sete di quell’infinito che solo la montagna può regalare e – a chi fa la fatica di raggiungere la maestosità di un panorama dalla cima di un monte – fa rimanere incantati e sbalorditi, seppure ancora distratti dallo sforzo della risalita. Non è un gesto atletico e nemmeno una esibizione di forza “maschia” o di coraggio… è un autentico bisogno di saziare la mia sete di bellezza.
Attenzione al freddo! Già alla partenza, nonostante fossero già le nove di mattina, c’erano ancora 11 gradi sotto lo zero… un “fredocan!” come diciamo dalle nostre parti! E se al sole la bassa temperatura sembrava essere meno pungente, sui prati di casera Palantina con le raffiche improvvise di vento c’era da gelare all’istante! E guai a fermarsi!
stupendo!
Ciao Max scusa se ieri non vi ho badati moltissimo a te e nicoletta, ma stavo vendendo l’obiettivo alla tipa che avevo appena conosciuto.
Cavoli ma quando fai ste scarpinate chiama no…