Formaggi Caprini Francesi

La piramide di Valençay
La piramide di Valençay

n° 1 - La piramide di Valençay (prodotto doc)

Nella grande tradizione gastronomica francese, i formaggi occupano un posto di tutto rilievo. Tra questi i formaggi caprini sono numerosi e molto diffusi. Alcuni tipi e varietà hanno fama internazionale, altri sono locali, meno conosciuti e prodotti solamente da caseifici particolarmente creativi.

Così – visto che a due passi da casa mia una gentile signora ha aperto una rivendita di specialità e prodotti francesi – ho pensato bene di organizzare una cenetta con alcuni amici e degustare insieme alcune di queste prelibatezze. Qui ora presento una parte della degustazione e cioè solo quella relativa ai formaggi di capra, che ho trovato tutti ottimi e incredibili, ovviamente serviti in ordine dal più delicato al più forte!

La piramide di Valençay (nella foto n° 1)  è un caprino prodotto nella regione del Berry, nel centro della Francia. Quando gli viene data la forma viene spolverato con cenere vegetale. Questa semplice lavorazione mantiene il sapore del latte fresco.

La taupinière

n° 2 - la taupinière

Prodotto nella provincia di Charentes nella parte Ovest della Francia, la taupinière prende il nome dalla sua forma che ricorda i cumuli delle talpe. E’ un formaggio locale poco conosciuto ed è merito della creatività di un caseificio. La materia grassa migra verso la superficie, formando una crosta spontanea.

Il cabecou

n° 3 - il cabécou

Prodotto nel Périgord, nella parte Sud-Ovest della Francia, il cabécou ha un gusto particolare che aumenta di forza con la maturazione. Viene preferito caldo ed uno dei modi è quello di servirlo scaldato su crostini di pane.

Il pico-chèvre

n° 4 - il pico-chèvre

Prodotto anch’esso nel Périgord, il pico-chèvre viene lavorato in modo simile al camembert, pur essendo questo solo di latte caprino. E’ merito dell’iniziativa e della passione di alcuni produttori locali.

Il banon

n° 5 - il banon (prodotto doc)

Prodotto in Provenza fin dal medioevo, il banon prende il nome dall’omonimo villaggio. Dopo un primo periodo di affinatura, viene avvolto in foglie di castagno per una seconda e ultima affinatura nel corso della quale avviene una fermentazione del cagliato ed una migrazione dei tannini dalla foglia di castagno. Il banon della foto ha ottenuto una medaglia d’oro all’edizione 2008 del salone dell’agricoltura di Parigi.

E – siccome una delle soddisfazioni gastronomiche è quella di abbinare i formaggi a quei prodotti che ne esaltino e migliorino la consumazione – ecco che durante la cenetta ho associato questi caprini a fette di pane casereccio, morbido o riscaldato in forno e poi anche aggiungendo nel piatto del miele e della marmellata. Personalmente ho degustato sempre tutto con del buon vino prosecco trevigiano. Questi invece sono gli abbinamenti sperimentati nei piatti:

  1. ho servito la piramide di valençay con un pezzetto di pane morbido;
  2. ho abbinato il toupinière allo stesso modo, con un pezzetto di pane morbido;
  3. ho servito il cabecou sciolto su fette di pane riscaldato al forno, abbinandolo a miele di castagno;
  4. ho servito il pico-chèvre con del pane morbido, abbinandolo ad una marmellata di prugne e mele;
  5. ho abbinato il banon al pane morbido ed degustato sia col miele di castagno che con la marmellata di prugne e mele.
Pane casereccio al miele ed ai semi di girasole

Pane casereccio al miele ed ai semi di girasole, preparato per l'occasione

Chi abita in zona può acquistare questi prodotti recandosi presso il negozio che mi ha gentilmente fornito i formaggi degustati: “Douce France”, Piazza Flaminio 7 – 31029 Vittorio Veneto (TV) – telefono 0438 57171.

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