
Panorama notturno su Vittorio Veneto
Guardo assorto la linea chiara d’orizzonte e – mentre ridimensiono la mia esistenza ad un solo punto oscuro – provo ad allargare ancora un po’ la mia mente lasciando che davanti all’immensità l’aria gelida della notte impietrisca le mie paure. Così nutro il mio spirito e assorbo nuova energia per stringere i pugni, domani. Ed in cuor mio mando a fanculo tutti coloro che con le loro paure e le loro chiusure avvelenano anche me, i miei sogni ed il mio bisogno di volare.
ops..mi sono spostata giusto in tempo ;o)