
Vittoria
Anima che fotografo, quando riguardo gli scatti immagino che tu sia magia e sogno, ma sei anche un tempo già passato! Mi chiedo se tu sia esistita e se mai riuscirò a fermare ancora quell’attimo, quegli occhi. Così mi ritrovo con un cuore gonfio che sente un’assenza oggi, con l’intensità con cui ha sentito una presenza ieri. E se anche a volte turbano un po’ queste emozioni, poco male! che tant’è il prezzo da pagare per raccontarle pure! E pure sono fiori così fragili! Fanno vibrare sì, ma non durano l’istante di uno sguardo e svaniranno presto nello spazio di un respiro. Così la sera mi rifugio nel mio nido, bisognoso di una tregua, di un attimo di silenzio, e non manco d’indugiare un poco nel ricordo in cui – oh anima – sei stata pure viva, d’una qualche forma di realtà.
Grandiosa e inimitabile profondità dell’animo tuo!!
Fantastico massi*