Outing e Confessionali

Elena
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I confessionali sono morti. Viva i confessionali! E chi li usa più? Oggi reputiamo ci siano persone “migliori” dei preti che possono ascoltarci nelle nostre parti più oscure, a volte tristi e malinconiche, altre volte anche rancorose ed aggressive. Preferiamo confrontarci con l’amico fidato, o l’amica, magari col cellulare che si può portare sempre con sè e che permette di essere immediati nelle confidenze.

A quelli come Bertoldo non serve nemmeno l’amico. Una volta si diceva che “Bertoldo si confessa cantando”, oggi parimenti ci sono internet ed i blog che permettono di raccontare al mondo intero il lato oscuro del nostro essere umano, illusoriamente nascosti solo da fantasiosi nickname.

Il mondo cambia e con lui anche i modi di vivere e di parlare. Anche la parola confessione è diventata vecchia. Ora amiamo dire che “si fa outing”, intendendo esternazioni di piccole verità spesso intime che altrettanto spesso non interessano a nessuno. E così lanciamo anatemi, soliloqui e monologhi nel web, non avendo un interlocutore attento che può anche obiettare i nostri paranoici e a volte sconclusionati ragionamenti.

Nota tratta da Wikipedia.org:

“Col nome di outing il movimento di liberazione omosessuale statunitense ha indicato la pratica politica di rivelare pubblicamente, per ritorsione, l’omosessualità di alcune persone segretamente omosessuali, le quali attaccano pubblicamente l’omosessualità. In Italia spesso viene usato, erroneamente, per indicare invece qualcuno che ha fatto una rivelazione su se stesso, non sempre relativa all’omosessualità.”

 

One Response

  1. pat* scrive:

    uhm….
    da persona in cui crede nella confessione come un sacramento, faccio il mio primo ‘mea culpa’ perchè nel tempo è successo un qualcosa che mi ha sinceramente allontanato da questo incontro…intimo? sincero? di reo confesso…Non chiedermi perchè ora è cambiato il mio atteggiamento…per me è come essermi allontanata da qualcuno in cui credevo…eppure credo ancora…uhmmm….
    è dura!!!!
    Mi ha fatto un pò sorridere la storia del nickname..al mio approccio su una chat anni fa…la mia prima volta diciamo…pensa e pensa e pensa e pensa…insomma alla fine ero sempre ‘pat’….sempre io, me, non riuscivo a definirmi, ogni nome di fantasia stonava alla mia persona…e così è andata…(ora sai pure questo…ahah)

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