
Castagno secolare
Mettere radici – nell’amore come nel lavoro, o anche solo in una casa o in un paese – è scegliere una via e percorrerla, per godersela fino in fondo e raggiungere nuove vie. E’ gettare le basi per una crescita e dare il via ad una catena di vita e di felicità che non puoi immaginare a priori, che non potrai raggiungere e godere altrimenti.
Ma è anche un’azione fuori moda – soprattutto nell’amore – che spesso mette in crisi tante persone perché sembra più divertente, più sicuro e meno rischioso, rimanere mobili e agili per muoversi meglio e con circospezione di fronte ad un’infinita e potenziale possibilità di scelta, a rimirare in modo superficiale i pregi – più che i difetti – di ogni via, ma senza alla fine decidersi per una o per l’altra strada.
Senza radici però si rimane fissi in una posizione inconcludente di stallo, si disperde un mucchio di energie e si è più deboli, si esplora meno profontamente la vita, ci si illude di intuirla e si rimane esposti ai quattro venti delle emozioni, in balia della loro volubilità, cedendo davanti alle più piccole difficoltà e tentazioni, e rischiando alla fine solo di rimanere piccoli e malvissuti.
Nella sua armoniosa semplicità…la descrizione è una vera coccola …in questo frizzantino mattino!!!!
gli alberi secolari sono fantastici…sembrano raccontare la storia..ma soprattutto sono segno di forza e di energia positiva…
dici bene, un albero senza radici come potrà diventare forte? solo chi è tenace nelle intemperie…potrà dire o esprimere anche col silenzio il fatto di esserci ancora, di aver resistito…anche col suo tronco ‘contorto’…provato, scheggiato, ferito….segnato…dal tempo…
eccolo !
Acqua… questo che vedi abita a Fregona, ed attualmente è piuttosto malconcio, mentre quello che non ci fai il giro nemmeno in sei persone è un suo parente di Vittorio immerso in un bosco di castagni… purtroppo non ho ancora avuto il piacere di fotografarlo… ma conto di farlo con l’arrivo dell’autunno!
^_^