Buon Natale Distratto

Acero
Acero

Acero

Il Natale acuisce i dolori… forse perché mai come in questo periodo – appena appena ci fermiamo un attimo a riflettere – sentiamo maggiormente ciò che ancora ci manca, ciò che non siamo riusciti ad essere, ciò che non ci permette di essere sereni. Sarà per questo motivo allora che inesorabilmente il tempo che lo precede viene riempito – e allo stesso tempo svuotato – di pubblicità di consumo e di regali? E – se non bastasse questo – sarà per questo che il Natale riceve il colpo di grazia soffocato senza ossigeno fino all’ultimo minuto dagli impegni di lavoro e dallo stress?

Così le distrazioni natalizie – nonostante infastidiscano più di qualcuno – tentano di riempire (inutilmente) quel vuoto esistenziale e servono a lenire quello strano malessere di mancanza di persone care, d’affetto e di solitudine.

O no?

 

2 Responses

  1. pat* scrive:

    Questo è il primo Natale senza mia mamma…non è più come allora..lei amava cucinare, riempire la tavola di tutto e di più…Sì, Natale non era quella tavola imbandita che ci mangi pure il giorno dopo..ma intorno a quella tavola il Natale era come una piccola capanna fatta di cose buone anche per il cuore…
    Se il Natale è solo palline e luci e regali e cornamuse e non ci dona più nulla possiamo prendere due strade:
    o ce la godiamo così com’è, lasciandoci un attimo anestetizzare da questo luccichìo…o cerchiamo seriamnete di cogliere, attraverso la nostra sensibilità, il vero senso del Natale che ci accompagni per sempre…
    Buon Natale massi….

  2. fiore scrive:

    Ho letto il commento di Pat, per lei deve essere triste, soprattutto durante le feste, è il momento peggiore.
    Per me è il primo Natale, dopo 37 anni di matrimonio che non preparo il pranzo (a dire il vero abbiamo sempre festeggiato il 24 sera). Purtroppo è finito il matrimonio, dal 1° gennaio cambio casa, vita, abitudini…cosa sarà?Ce la farò?L’unica cosa certa è che ho due figli, ormai adulti, che amo e una dolcissima nipotina di 7 mesi, che in questo momento è il mio angioletto.Davanti a loro cerco di essere forte, ma spesso quando sono sola, come in questo momento, non riesco a trattenere le lacrime.Scusa lo sfogo, auguri sinceri.

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