Steso

Romeo steso

Romeo steso

Romeo palla di pelo si pone supino e zampe all’aria si gode disteso palese zerbino sopra zerbino tono rosato su tono rosato e tonto d’intorno si tappa l’udito tanto è intento a oziare il suo tempo al caro tepore. Così son io ogni mattina al risveglio d’inverno che pare un letargo e non odo ragioni d’alzarmi dal letto sotto il piumone è come un incanto e neanche il lavoro riesce a spronarmi, almeno subito no che deve passare almeno mezz’ora prima che il corpo riesca a reagire.

 

7 Responses

  1. Max Ully scrive:

    Max a parte i commenti coccolosi delle tue spasimanti…. ma cosa ti fumi??? Dimmelo ti prego

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