
Le mie "Alterazioni Lunari" in Mostra in una delle sezioni in Bianco Nero
…il testo a fianco recitava cosi:
Muto ancora un’ultima volta in atletica e primordiale creatura alla ricerca d’una qualche forma d’avventura, fisica e rischiosa, che mi scuota le membra, mentre fuggo dal caos infinito dei nastri d’asfalto, intossicato dagli scarichi di quegli strani loculi di lamiera mobili, mossi con incastro perfetto da abili guidatori. Eppure sono maschere, protezioni inutili dei fragili tessuti cerebrali, che troppo facilmente – invece – cedono all’esperienza virtuale, la stessa a cui nemmeno io so resistere, così che presto abbandonerà questo mondo così reale e straniero, per rinchiudermi di nuovo nel tecnologico rifugio, sicuro spettatore dell’ultimo mio tempo.
morbido surreale…