Amara sorte d’un arido destino, veleno quotidiano d’un logorio silenzioso e senza parole, cancro inesorabile che sottacendo – giorno dopo giorno – m’invade e mi soffoca pian piano! M’accorgo appena certe volte all’alba quando un silenzio mortale m’assale improvviso e mi penetra le membra come il gelo d’inverno.
Son scie d’una stella cometa, steli d’un mazzo di fiori, rami di salice piangente, braccia gambe d’un’anima inquieta.
Seppur di corpi gonfi d’anima d’attese d’aspettative d’incontro e protési a compier slanci oltre ai nostri limiti d’essere, vi son sere inconcludenti dentro cui ci sfianca
Ho letto una serie illuminante di approfondimenti di Paolo Viviani che raccconta bene con immagini e considerazioni personali la storia, le tendenze e lo stato dell’arte del nudo fotografico, sul sito http://www.circolofotografico.eu. L’autore – nella sua quinta parte e con un certo disincanto – dichiara che il genere del nudo è arrivato al suo completo …