Registrerò in questo articolo gli allenamenti fatti – e i miglioramenti – oltre ad alcune riflessioni personali tra cui quella di prestare sempre attenzione a non farmi del male inutilmente.
Sempre ciechi e disorientati, ci muoviamo nel poco spazio del nostro raggio d’azione, rinchiusi nelle nostre certezze, senza mai percepire la nostra vera natura, senza mai fare esperienza delle nostre vere capacità.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama “rispetto”.