Miliardi di stelle accendono i contorni delle nostre vette e si stringono alla via lattea a rischiarare ciò che rimane dell’ultimo tramonto,
Come tante piccole bolle d’aria di varie forme e grandezza – e con guizzi sfuggenti – ci eleviamo precipitando verso la luce, la nostra
Qualcosa s’è perso tra le dita d’un pugno stretto che tarpò il volo d’una farfalla d’aprile, è polvere d’amore disperso, è profumo di primavera
Angosciosi silenzi d’inquietanti disarmonie, d’assenze di respiri di vita, di separazione d’anime e di corpi, le une volate via, gli altri disseminati ed abbandonati qua e là, ad impensabili e surreali destini.