Nascoste tra pieghe d’abitudini di normalità ed ingannate da dialoghi già rodati d’assordante pragmatismo, anime – ormai lontane cento mondi – implodono di solitudine e gelano d’un vuoto emotivo, mentre s’avvelenano
Finestra aperta sulle verdi colline senesi, prato fiorito sui venti delle scogliere dell’atlantico, luna grande che mi illumina tra gli alberi d’una sera d’estate, luccichio dei riflessi che gioca sul mare di mezzogiorno
Sorpreso da un’infinita debolezza, raccolgo minute sensazioni negative, dettagli d’incomprensioni inconsistenti, e accumulo malessere, ma d’esser fragile sarà solo per un sospiro e tu
Corpo, che freme movimento e in tensione riempie spazi fino al limite del suo respiro, scolora il mondo con i suoi luminosi occhi d’energica vitalità, brama d’una passione e sorvola noncurante sui sacrifici, gli sforzi,