Relitti
E che ci facciamo qua, a vivere una vita breve sulla pelle viva, pieni di noi ed illusi che il mondo sia ai nostri piedi, quando invece siamo ai piedi di un mondo
E che ci facciamo qua, a vivere una vita breve sulla pelle viva, pieni di noi ed illusi che il mondo sia ai nostri piedi, quando invece siamo ai piedi di un mondo
Come tante piccole bolle d’aria di varie forme e grandezza – e con guizzi sfuggenti – ci eleviamo precipitando verso la luce, la nostra
D’energia che monta come vento e nuvole prima d’un temporale, così voglio sia il mio giorno, profumato di pioggia e di pulito, d’aria tersa e fresca che m’assale e mi scuote le membra.
Il movimento lento: E’ un’anima che cammina a fianco di un’altra anima, avendo cura di non invadere ed aggredire uno spazio vitale.
Dopo aver indugiato alquanto in uno stato di benessere che pareva normale e sembrava l’unico modo di esistere, nell’esatto momento in cui il corpo si è sbilanciato in avanti e si è immerso nel blu, improvvisamente si è lasciato dietro il mondo
Profumo di mattina con la porta aperta sulle melodie del giardino, profumo di bagnato di pioggia che asciuga al sole, profumo di casa di letto sfatto di aria fresca dalle finestre,
Mi ritiro in un angolo di mondo sommerso dalle nuvole, unico limite al mio respiro, e da lì concentro le mie energie nel punto di contatto con l’universo in un istante del tempo,
Lunedì sera scadrà un “contest” fotografico sui “Riflessi“… e dovrò presentare alcune stampe ai compagni fotoamatori, ma per vari motivi – e come è il mio solito – non ho ancora preparato nulla.
Per ora sto – fermo e pacifico – baciato da uno degli ultimi calori… ancora un’altra giornata di sole, cosciente dell’imminente freddoautunnale che acuirà ancor più ogni mia debolezza ed ogni mio personale affanno.