Quella Linea del Nulla che Buia ci Sovrasta
Un altro domani sta per bussare alla portone della mia vita… poche ore ancora e sarà qui, inevitabile come il vento che mi porta via,
Un altro domani sta per bussare alla portone della mia vita… poche ore ancora e sarà qui, inevitabile come il vento che mi porta via,
Muto ancora un’ultima volta in primordiale alieno e rifuggo dal caos infinito di nastri d’asfalto, intossicato da scarichi gassosi di strani loculi
La mia fame di paesaggio mi porta a fatiche non indifferenti, come quella fatta ieri con le ciaspole sulla neve, da Col Indes a Forcella Palantina.
Pasquetta è una giornata da sempre dedicata a stare all’aria aperta. Oggi la chiamano “gita fuori porta“, a due passi dalla propria città alla ricerca di un po‘ di verde.
E che altro possiamo fare? Procedere e amare e andare sempre avanti, su di una terra che riflette di bagliori e ci nasconde il grande tranello della fine…
Questa sera ho assistito in tv al racconto teatrale di Marco Paolini, sulla ritirata dell’esercito italiano dalla Russia nell’inverno del 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, monologo liberamente tratto dal libro “Il Sergente nella Neve“, di Mario Rigoni Stern.