Tanti anni fa soffrivo seriamente di solitudine, ma così tanto che spesso mi rinchiudevo pure in casa e non uscivo neanche con la forza. Sì perché di solito oltre a farci diventare tristi ed infelici, la nostra solitudine spesso ci fa provare vergogna.
E che cosa me ne dovrei fare di pareti sempre più strette che da tempo stringono, soffocano ogni giorno un po’ di più, impediscono la distensione di un semplice movimento, pur insignificante, ma d’un valore immenso che sa di libertà, d’autonomia e d’indipendenza?
La timidezza è una paura che porta a nascondersi, eppure quando si ama davvero si impara anche a spogliarsi di tante maschere e mettersi
(La fotografia è provvisoria. Appena posso inserirò quella di Alice “Io non ho paura”) Tutti noi vorremmo essere sempre ok al 100%… attivi, simpatici, interessanti, pieni di cose da fare, di energia… di vita! Fantascienza! Perché – chi più chi meno, sembra naturale – ogni tanto qualcosa si inceppa
Muto ancora un’ultima volta in primordiale alieno e rifuggo dal caos infinito di nastri d’asfalto, intossicato da scarichi gassosi di strani loculi
Si è svolta a Giavera del Montello, in provincia di Treviso, la XIII festa multiculturale. Un’occasione di incontro e reciproca conoscenza tra popoli di diverse culture, un tema a me molto caro.
Ho sempre pensato che una persona, bene o male, cresca. Se cresce bene capirà soprattutto con la testa e con il cuore, con il suo carattere ed il suo temperamento a non sbagliare. Se cresce male sbaglierà anche molte volte prima di riuscire a comprendere la sua personale via.
Ci sono momenti in cui mi sento così stupido, così fragile e così senza energie che l’unico desiderio che ho è quello di sparire, essere dimenticato, nascondermi. Quando anche trovassi un angolo di mondo come ristoro e tana, vivo terrorizzato che qualcuno scopra la mia fragilità e la mia inadeguatezza