Questo titolo è un’enigma pieno di sfaccettature! E’ da parecchi giorni che questa frase mi fa meditare. Fa capolino nelle mie giornate. Mi ci sveglio la mattina, a volte riascolto la sua eco nelle ore lavorative.
Al prossimo incontro del neo gruppo di fotoamatori (“Sopressa & C.” questo il nome provvisorio…) scadrà un altro contest… questa volta ha per tema “l’acqua“, primo di quattro temi – insieme a “terra“, “fuoco” ed “aria” – che costituiscono a loro volta gli elementi di base dell’arte della ceramica.
Come fermare le onde che si propagano dopo un turbamento improvviso nell’acqua stagnante? Come fare a fermare le emozioni che si susseguono impetuose dopo una prima esperienza d’amore?
Se l’acqua avesse una sua anima e potesse contemplare silenziosa un paesaggio umano e la vita che muta e che le scorre a fianco, ecco come potrebbe raccontarcela a noi, comuni mortali.
Vista la cronica mancanza di tempo, ho deciso di presentare questa foto domani sera al contest “Riflessi“, fotografia scattata durante il mio viaggio in Irlanda del 2006.
Lunedì sera scadrà un “contest” fotografico sui “Riflessi“… e dovrò presentare alcune stampe ai compagni fotoamatori, ma per vari motivi – e come è il mio solito – non ho ancora preparato nulla.
Stasera ero presente ad una riunione nel paese limitrofo al mio… da cui forse nascerà una nuova associazione di appassionati fotoamatori… io ero lì a dare la mia adesione… e curioso di allacciare amicizie con chi come me ama fotografare…