Una Preghiera alle Forze della Natura
Mi ritiro in un angolo di mondo sommerso dalle nuvole, unico limite al mio respiro, e da lì concentro le mie energie nel punto di contatto con l’universo in un istante del tempo,
Mi ritiro in un angolo di mondo sommerso dalle nuvole, unico limite al mio respiro, e da lì concentro le mie energie nel punto di contatto con l’universo in un istante del tempo,
E guardo al cielo sopra noi, sopra le nostre vite piene di speranze e di fragilità, fisso i giochi di nuvole che corrono veloci sui nostri tempi di gioie
Il tempo passa inesorabile come nuvole sulle nostre teste e porta via gioie e dolori, che luistesso ci ha piovuto addosso, sui nostri corpi e sulle nostre anime. Ma certe emozioni, certi sentimenti ci segnano e rimangono in noi, diventano una parte di noi, come certi ricordi e vissuti di bambino.
Vista la cronica mancanza di tempo, ho deciso di presentare questa foto domani sera al contest “Riflessi“, fotografia scattata durante il mio viaggio in Irlanda del 2006.
Salire d’estate sulle Alpi e percorrere sentieri che vanno oltre i boschi e le valli a raggiungere i prati l’alta quota. Sdraiarsi tra i verdi pascoli alpini ed osservare da lì il mondo tra un filo d’erba ed un altro. Scrutare in quegli stracci di nuvole gli umori terreni che variano, e perdersiinquel profondo infino …
Adoro la luce delle sere di settembre, l’ultima, quella che mi coglie infreddolito, mentre sto silenzioso con lo sguardo fermo ed affogato in quell’azzurro terso
Colpa di un gioco innocente sulla spiaggia con un compagno, un nuovo piccolo amico, incontrato forse lo stesso giorno. Ma i bambini sono spontaneità pura con le gambette, strane cavallette, sono il presente più presente, le anime più vive.